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02.04.2026

Contratti M&A bilingui: gestire le trattative contrattuali in modo professionale

Contratti M&A bilingui: gestire le trattative contrattuali in modo professionale

La crescente internazionalizzazione delle transazioni giuridiche plasma in modo significativo la struttura e l'esecuzione delle moderne operazioni M&A. Quando in una transazione sono coinvolte parti di diverse giurisdizioni, mentre la società target è costituita e ha sede secondo il diritto tedesco, ne deriva inevitabilmente la necessità di processi negoziali e contrattuali bilingui. Che la combinazione linguistica del contratto M&A sia tedesco-inglese, tedesco-francese, tedesco-italiano, tedesco-spagnolo o tedesco-cinese: l'integrazione giuridicamente sicura della lingua di negoziazione, della lingua contrattuale e del diritto sostanziale applicabile pone i più elevati requisiti alla redazione contrattuale e alla procedura di autenticazione notarile.

Strutture transazionali e requisiti formali: Share Deal vs. Asset Deal

Nel diritto civile e societario tedesco, determinati atti di trasferimento sono soggetti a requisiti formali obbligatori. Nella prassi M&A, ciò riguarda principalmente due tipologie:

  • Share Deal: L'acquisizione aziendale avviene attraverso l'acquisto di quote societarie (spesso sotto forma di Share Purchase Agreement, SPA). Se la società target è una GmbH, la cessione delle quote societarie è soggetta ad autenticazione notarile obbligatoria ai sensi del § 15 comma 3 e 4 GmbHG.
  • Asset Deal: L'acquisizione avviene attraverso il trasferimento singolare dei beni aziendali (Asset Purchase Agreement, APA). Se nel portafoglio da trasferire sono inclusi immobili o diritti equiparati, ciò comporta l'obbligo di autenticazione notarile dell'intero contratto ai sensi del § 311b comma 1 BGB.

In entrambi i casi il contratto diventa un atto notarile, soggetto alle rigorose prescrizioni procedurali del Beurkundungsgesetz (BeurkG).

Il Share Purchase Agreement (SPA): classificazione dogmatica e prassi contrattuale

Dal punto di vista giuridico, lo SPA rappresenta un contratto di compravendita ai sensi dei §§ 433 e seguenti BGB. Tuttavia, la prassi M&A tedesca ha adottato, seguendo il modello anglo-americano, l'utilizzo di opere contrattuali estremamente ampie e dettagliate. Questa spesso criticata "ipertrofia normativa" è oggettivamente giustificata: il BGB non offre un quadro normativo adeguato per lo sviluppo dinamico e altamente complesso dell'acquisizione aziendale.

Elementi essenziali del vecchio diritto di compravendita del BGB – come l'incerta qualificazione dell'acquisto di quote come compravendita di beni o di diritti, il concetto restrittivo di qualità dei §§ 459, 463 BGB nella vecchia formulazione, o l'impraticabile riduzione del prezzo – si sono rivelati inutilizzabili. Anche la riforma del diritto delle obbligazioni del 2001 ha fornito solo un rimedio parziale e ha creato notevole incertezza, ad esempio attraverso il § 444 BGB nella nuova formulazione. Poiché le controversie derivanti da acquisizioni aziendali vengono raramente risolte davanti ai tribunali ordinari, ma per lo più tramite arbitrato, manca inoltre una giurisprudenza sufficiente. Le parti sono pertanto costrette a disapplicare contrattualmente il quadro normativo (con l'eccezione delle norme imperative) e a sostituirlo con un sistema autonomo e completo di regolamentazione.

Discrepanze linguistiche e meccanismi contrattuali

A causa delle strutture di finanziamento internazionali (ad es. la sindacazione di prestiti per acquisizioni nei Leveraged Buy-Out), la lingua inglese si è affermata come lingua di negoziazione e contrattuale nella prassi M&A, anche nelle transazioni puramente nazionali. L'adozione di termini tecnici anglo-americani (Closing, Escrow Account, Representations and Warranties) comporta tuttavia rischi dogmatici, poiché una traduzione esatta nella concezione giuridica tedesca spesso fallisce.

Viceversa, per istituti giuridici tedeschi (come la Drittschadensliquidation o l'existenzvernichtender Eingriff) non esistono equivalenti inglesi adeguati. Descrizioni vaghe oscurano il nucleo giuridico. La soluzione nella redazione contrattuale consiste nell'aggiungere tra parentesi i termini giuridici tedeschi specifici nel testo contrattuale bilingue in inglese. A tal fine è obbligatoriamente necessaria una Priority Clause, che stabilisce che in caso di dubbi interpretativi prevale sempre il termine giuridico tedesco.

Aumento della complessità attraverso processi multi-stakeholder

Inoltre, le transazioni M&A oggi sono raramente processi puramente bilaterali. Si tratta piuttosto di processi multi-stakeholder che richiedono una molteplicità di accordi complementari:

  • Accordi con le rappresentanze dei lavoratori e i dipendenti chiave.
  • Accordi di consenso e rifinanziamento con le banche.
  • Accordi di garanzia di diritto pubblico nell'ambito di procedure di controllo delle fusioni o degli investimenti (ad es. AWG/AWV in Germania, CFIUS negli USA).
  • Coordinamento per il rispetto di specifici standard ESG con i fornitori.

Questi processi accessori aumentano significativamente i requisiti di coerenza contrattuale e di coordinamento linguistico impeccabile dei diversi documenti contrattuali.

Autenticazione notarile di atti bilingui secondo il BeurkG

Quando un contratto bilingue entra nella fase dell'autenticazione, le prescrizioni procedurali dei §§ 5 e 16 BeurkG devono essere rigorosamente rispettate per non compromettere la validità formale dell'atto.

Lingua dell'atto e competenza linguistica (§ 5 BeurkG)

Ai sensi del § 5 comma 1 BeurkG, gli atti vengono redatti in lingua tedesca. Su richiesta concorde di tutti i partecipanti formali, il notaio può redigere l'atto in una lingua straniera ai sensi del § 5 comma 2 BeurkG. Tuttavia, è condizione obbligatoria che il notaio abbia una competenza sufficiente nella lingua straniera. Ciò richiede una comprensione approfondita del linguaggio giuridico che va oltre la semplice lettura ad alta voce. In mancanza di tale competenza, sussistono conseguenze disciplinari e, in caso di errore, notevoli rischi di responsabilità.

Traduzione del verbale (§ 16 BeurkG) e categorie di atti

Se un partecipante non padroneggia la lingua dell'atto, si applica il § 16 BeurkG. Il notaio deve accertarlo nel verbale. Nella prassi si distinguono tre categorie di redazione bilingue degli atti:

  • Una lingua dell'atto vincolante con traduzione obbligatoria (§ 16 BeurkG): L'atto (ad es. in tedesco a sinistra) è l'unica versione determinante. Al partecipante che non conosce la lingua, il verbale deve essere tradotto oralmente anziché letto. Ciò può avvenire facendo leggere al notaio una traduzione scritta nella colonna di destra. La violazione della traduzione di elementi obbligatori (§ 9 BeurkG) comporta la nullità.
  • Una lingua dell'atto con "Convenience Translation": Tutti i partecipanti padroneggiano la lingua dell'atto (ad es. il tedesco). La colonna in lingua straniera serve esclusivamente a scopi informativi per le approvazioni interne delle parti. Anche in questo caso è vivamente raccomandato un annotazione chiarificatrice del notaio sulla prevalenza esclusiva della lingua principale.
  • Due lingue dell'atto equivalenti (rischio massimo): Entrambe le versioni linguistiche sono giuridicamente vincolanti. Ai sensi del § 13 BeurkG, entrambe le versioni devono essere obbligatoriamente lette ad alta voce. Se le versioni linguistiche divergono nel contenuto, sussiste il pericolo di perplessità delle dichiarazioni di volontà e di un vizio occulto del consenso (§ 155 BGB). Il BGH ha chiarito in una decisione fondamentale (ordinanza del 20.03.2019 – XII ZB 310/18) che in caso di versioni linguistiche divergenti è in gioco la nullità formale dell'intero negozio giuridico, motivo per cui nella prassi notarile si sconsiglia regolarmente questa categoria di redazione.

Nota sui costi: Per l'autenticazione in lingua straniera o per atti a due colonne in cui il notaio redige personalmente la traduzione, è dovuta una tassa supplementare del 30 % (con un tetto massimo di 5.000 €) ai sensi del KV-Nr. 26001 GNotKG.

Conclusione e ottimizzazione procedurale

La negoziazione e l'autenticazione di contratti M&A bilingui (come Share Deal o Asset Deal) richiede la massima precisione giuridica e una gestione impeccabile delle discrepanze linguistiche e giurisdizionali. La regola fondamentale è: ogni processo di traduzione comporta rischi giuridici ed economici.

Per professionalizzare la redazione e la negoziazione di tali opere contrattuali bilingui (in particolare le essenziali sinossi a due colonne), l'utilizzo di soluzioni Legal-Tech specializzate si è affermato come standard del settore nella prassi notarile. In questo contesto va evidenziato in particolare lo strumento "Make it bilingual" (makeitbilingual.com). Il software automatizza la creazione di tabelle contrattuali bilingui prive di errori e consente di trasferire con un clic singoli passaggi contrattuali negoziati in una lingua nell'altra lingua con esattezza.

Questo grado di specializzazione porta a un enorme miglioramento della qualità e dell'efficienza nel processo transazionale. Rispetto a strumenti di traduzione generici o modelli di intelligenza artificiale generali come DeepL, ChatGPT o Gemini, Make it bilingual offre vantaggi considerevoli grazie alle sue funzioni specificamente concepite per le trattative contrattuali giuridiche e la formattazione, poiché interruzioni del layout, terminologie giuridica imprecisa ed errori manuali di copia nella sincronizzazione dei testi contrattuali vengono sistematicamente eliminati.

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